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22 dicembre, 2013

Province e Città Metropolitane. DDL Del Rio, Riforma o propaganda?

L'assemblea di Montecitorio ha approvato il disegno di legge sulle Province e le Città Metropolitane con 277 voti favorevoli 11 contrari (Sel). Non hanno partecipato alla votazione in segno di protesta la Lega Nord, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle.
Il provvedimento passa ora al Senato per l’approvazione definitiva.
Saranno realmente abolite le Province o si tratta di sola propaganda? E le città Metropolitane qualcuno ha capito cosa saranno?

 “La legge del Ministro Del Rio sulla soppressione delle province è incostituzionale. Siamo di fronte a un pasticcio incomprensibile: così si rischia di ridurre tutto a pura propaganda”.
 L’ultimo appello lo aveva lanciato il professor Pietro Ciarlo, uno dei 35 nominati dal premier Enrico Letta per riformare la Costituzione.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/11/province-il-ddl-delrio-un-pasticcio-per-abolirle-serve-modifica-a-carta/772801/
Ma non sono però bastati gli appelli dei costituzionalisti a fermare il DDL sulla “presunta” soppressione delle Province e nemmeno i dati forniti della Corte dei Conti, che addirittura, in sede di audizione in commissione, ha chiaramente adombrato il rischio che la riforma possa addirittura produrre ulteriori aumenti di spesa pubblica. http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/chi_siamo/audizioni/audizione_6_novembre_2013.pdf
Il Governo e la maggioranza hanno, di fatto, deciso di non riflettere sui possibili guasti che si potranno produrre con l’approvazione di un provvedimento scritto in fretta e male ed hanno scelto la strada della propaganda per accontentare un opinione pubblica che si aspetta giustamente una riduzione dei costi della politica. http://www.provincia.treviso.it/Engine/RAServeFile.php/f/Provvedimenti%20e%20Direttive/Ddl_Delrio_-_Camera.pdf
Il DDL Del Rio, ricordiamolo, non abolirà le Province ma le svuoterà di competenze e di rappresentanza democratica. Le Province non si aboliranno, perché non possono essere abolite con legge ordinaria e questo lo ha recentemente confermato la Corte Costituzionale bocciando la precedente riforma Monti.
 Le Province si possono, infatti, sopprimere soltanto con un procedimento di revisione costituzionale, attraverso una riforma che preveda, giustamente una modifica della Costituzione che le ha previste.

La scelta del Governo e della Maggioranza di procedere comunque con legge ordinaria rischia dunque di produrre solo confusione normativa e disordine amministrativo, con gravi danni per gli utenti.
La scelta del Governo, a questo punto, appare solo come un azione di immagine, che inevitabilmente produrrà più danni che benefici, confusione, disagi e il rischio di pericolosi dietrofront.
Inoltre, il DDL Del Rio, si occupa, oltre che delle Province, anche delle Città Metropolitane e dell’area di Roma Capitale. Un argomento delicatissimo, che coinvolge più di un terzo dell’intera popolazione del paese. E come lo fa? Producendo, anche in questo caso, una normativa confusa e contraddittoria, che priva i cittadini anche di ogni possibilità di partecipazione al processo in corso.
Il Sindaco Metropolitano, intanto, non verrà eletto ma sarà di diritto il sindaco del comune capoluogo. I comuni potranno staccarsi dalla nuova entità e già si prevede un esodo di massa in alcune realtà.
Sono inoltre previsti nella fase istitutiva ben 4 centri decisionali. Insomma, un vero pasticcio, che non potrà non portare alla paralisi amministrativa di quelle che dovrebbero essere le nuove amministrazioni metropolitane.