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28 aprile, 2013

Forse poteva andare così se Grillo avesse detto si e il PD avesse lavorato meglio.

Bersani presenta il suo Governo appoggiato dal M5S. Milgliaia di cittadini in piazza Salutano il cambiamento e il nuovo Presidente Rodotá.



Al termine di lunghissime trattative col M5s Pier luigi Bersani ha sciolto la riserva e guiderà il governo. Nella lista dei ministri alcune conferme della vigilia ma anche tante sorprese. Cancellieri vicepremier e ministro degli Interni. Bonino agli Esteri. Gustavo Zagrebelsky alla Giustizia. Fassina all'Economia. Restano fuori D'Alema e Amato. Complessivamente i ministri sono 21. Otto le donne. L'età media è di 53 anni, 10 in meno del precedente.
Il Neo Presidente della Repubblica Stefano Rodotá : "E' il governo politico del cambiamento il risultato della volotá degli elettori".
Questa mattina alle 11.30 il giuramento poi il primo Consiglio dei ministri. Lunedì e martedì la fiducia in Parlamento.
Si attendono migliaia i cittadini che come ieri nel piazzale di Montecitorio hanno voluto festeggiare senza simboli di partito il frutto dell'accordo tra i l Pd e il M5S.
Bersani raggiante ha dichiarato: "In squadra freschezza e solidità".
Deciso il commento di Grillo che sottolinea i propri meriti: "Da noi no paletti e impuntature ma la volontà di cambiare davvero questo paese.".
Molto critico Maroni: "Nomi così ci porteranno alla secessione".
Duro Berlusconi : "Con Governo Bersani si è scelto per la rivoluzione comunista. Faremo un opposizione durissima".
Il più raggiante di tutti è Vendola: "Intelligente opera di costruzione del futuro del paese, ora a lavoro per dare un futuro ai giovani".
All'opposizione pure Fratelli d'Italia: "Mai con i comunisti e i Grillini".
Giudizi positivi dalle parti sociali. Angeletti: "Complimenti al premier". Confindustria: "Governo di qualità".

Ma è andata invece com tutti sanno.

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02 aprile, 2013

Ancora un caso di violazione della Legge 150/2000 per gli Uffici Stampa.


La Regione Abruzzo nomina un dirigente amministrativo non iscritto all'ordine alla guida dell'ufficio stampa. Il Vice presidente Castiglione chiede però la revoca.

La nomina di Vanna Andreola quale dirigente della struttura speciale di supporto stampa della Giunta regionale Abbruzzese non poteva passare inosservata. La Andreola, infatti, non e’ iscritta all’Albo dei giornalisti e prima di questo incarico era dirigente del settore politiche internazionali. Va detto che l’ufficio stampa della Regione edita anche testate giornalistiche che richiedono, per legge, la figura di un direttore responsabile iscritto all’albo. Per l'Ordine e per il Sindacato (Fnsi) si tratta dell'ennesima violazione dell’articolo 9 della legge 150/2000 che prevede l'obbligo molto spesso violato dalla PA di assegnare ad un giornalista il compito di coordinare l'ufficio stampa.
Sulla questione è intervenuto il Vice Presidente della Giunta Abruzzo con Delega allo Sviluppo Economico Alfredo Castiglione che ha dichiarato: “Non ero a conoscenza - spiega Castiglione - che la stessa mancasse della professionalità acquisita richiesta per quell’incarico, in modo particolare del requisito essenziale dell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti, come previsto dalla legge sugli uffici stampa: la 150/2000”.  “In ragione di quanto emerso successivamente - prosegue Castiglione - recependo anche la presa di posizione dell’ordine dei Giornalisti d‘Abruzzo e del Sindacato Giornalisti Abruzzesi, proporrò, nella prima seduta utile, il ritiro della delibera di nomina”.
Rilevo intanto che altre amministrazioni pubbliche locali, a scanso di equivoci, hanno provveduto ad eliminare del tutto dalle piante organiche gli Uffici Stampa. Su questo Ordine e FNSI cosa ne pensano?