Translate

20 aprile, 2011

USARE MALE LA RETE FA MALE ALLA POLITICA, INTERVISTA A DERRICK DE KERCKHOVE DIRETTORE DEL PROGRAMMA MCLUHAN

In queste elezioni la rete non sarà determinante, nelle prossime sarà la rete a decidere chi eleggere. La rete è un servizio pubblico, il governo deve garantire libero accesso per migliorare la condizione economica dei cittadini. Open data, se i dati ci sono tutti devono averne accesso. La scuola di Cultura digitale a Napoli.
For iPad or iPhone


09 aprile, 2011

I rifiuti possono salvare la vita, Fuorigrotta, giovane cade dal motorino e si salva perché cade su cumulo di sacchetti, sorprendenti i commenti degli Assessori comunali e regionali

Ė accaduto in via Giustiniano, un ragazzo di 15 anni Salvatore G. stava andando scuola con il suo scooter come tutte le mattine. Probabilmente a causa della forte velocità e di una buca ha perso il controllo del suo mezzo iniziando un volo, secondo alcuni passanti, di una decina di metri. Fortunatamente il ragazzo é finito su un cumulo di sacchetti che da settimane ricopre il marciapiede. Il ragazzo, anche se stordito, ė rimasto fortunatamente illeso ed ha riportato solo poche escoriazioni. Un vero miracolo, anche perché, nella caduta il giovane ha perso il casco che naturalmente non aveva allacciato.

Garante della privacy, finalmente le norme per i siti dellaPA

Il Garante della privacy ha finalmente diffuso le linee guida su i dati che le P.A. possono diffondere sui loro siti internet nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa sulla riservatezza. Si tratta, per il garante, di primo quadro unitario di misure e accorgimenti che la P.A. deve adottare sia nel caso che la pubblicazione online sia effettuata a fini di trasparenza dell’attività amministrativa, di pubblicità degli atti o di consultazione da parte di singoli soggetti.
In pratica si ribadisce un principio, ormai da tempo prassi per chi si occupa di questi servizi, i siti possono pubblicare solo le informazioni personali indispensabili, con tempi congrui di permanenza in rete e misure tecnologiche che ne prevengano la manipolazione e la duplicazione.
Resta ovviamente fermo il divieto di diffondere dati inerenti lo stato di salute.
La vera novità sta nell'attenzione, posta dal garante, alla reperibilità dei dati tramite motori di ricerca esterni ai siti, cosa del resto già prevista dal codice dell'amministrazione digitale.
Il provvedimento é il risultato di lavoro istruttorio e tiene conto anche delle osservazioni pervenute da diverse amministrazioni pubbliche, enti locali e associazioni di consumatori nell’ambito della consultazione avviata nei mesi scorsi dal Garante.
Le amministrazioni pubbliche, dunque, chiarisce il garante, possono mettere in rete atti o documenti contenenti dati personali solo sulla base di una norma di legge e di regolamento che lo preveda e devono rispettare i principi di necessità, proporzionalità e pertinenza. Contro i rischi di cancellazioni, modifiche, estrapolazioni delle informazioni presenti online devono essere adottate adeguate misure tecnologiche. La reperibilità dei documenti deve essere, se possibile, assicurata attraverso motori di ricerca interni al sito della singola amministrazione e limitando l’indicizzazione dei documenti da parte dei motori di ricerca esterni. L’uso di motori di ricerca interni consente infatti di garantire un accesso coerente con la finalità per la quale i dati sono stati resi pubblici ed evita il rischio di manipolazione e di decontestualizzazione dei dati, cioé l’estrapolazione arbitraria che rende incontrollabile il loro uso. I dati devono comunque rimanere disponibili soltanto per il tempo previsto dalle norme di settore. In mancanza di queste, le pubbliche amministrazioni devono individuare congrui limiti temporali oltre i quali i documenti devono essere rimossi. Infine, contro i rischi di riproduzione e riutilizzo dei file contenenti dati personali, devono essere installati software e sistemi di alert che consentono di riconoscere e segnalare accessi anomali al fine di mettere in atto adeguate contromisure.

- Posted using BlogPress from my iPad

03 aprile, 2011

Internet, diritto costituzionale

Con piacere segnalo:

Tutti devono avere eguale diritto di accedere alla rete internet in
condizioni di parità e con modalità tecnologicamente avanzate


incontro con
Stefano Rodotà
Giovedì 7 aprile, ore 17
Santa Maria delle Grazie, via Poerio, Mestre 

Introducono: Gianfranco Bettin, assessore alla Cittadinanza digitale e
Sandro Codato, presidente di Venis.
Modera e presenta: Macri Puricelli, giornalista e presidente  dell'associazione Ipazia contro il divario digitale.  Internet è un diritto fondamentale. Un diritto di cittadinanza. Almeno  nel Comune di Venezia, dove il Consiglio comunale, su proposta  dell’assessore alla cittadinanza digitale Gianfranco Bettin, inserirà  questo diritto nello Statuto. Venezia sarà la prima città in Italia a  riconoscerlo.
La Giunta lo ha già deliberato a dicembre 2010. Ora tocca  all'assemblea dare il via libera perché allo Statuto comunale vengano  aggiunte alcune fondamentali frasi: “ Il Comune di Venezia considera  la rete internet un’infrastruttura essenziale per l’esercizio dei  diritti di cittadinanza; concorre a garantire ai cittadini e a chi  visita la città l’accesso alla rete internet in condizione di parità,  con modalità tecnologicamente adeguate e a rimuovere gli ostacoli di  ordine economico e sociale; adotta procedure atte a favorire la  partecipazione dei cittadini all’azione politica e amministrativa  tramite la rete internet, tenendo conto della varietà delle  caratteristiche personali, sociali e culturali e si adopera per  favorire la crescita della cultura digitale con particolare riguardo  alle categorie a rischio di esclusione”.
Il fatto che Venezia arrivi per prima non è frutto del caso: “ La  nostra non è solo una dichiarazione solenne e teorica”, spiega  l'assessore Bettin, “ Ma il compimento, e in qualche modo il rilancio,  di una serie di iniziative che da anni portiamo avanti per colmare il  gap nazionale nei confronti della Rete”.
Non è un caso che sia il giurista e costituzionalista Stefano Rodotà a  tenere a battesimo la proposta dell'assessore Bettin. Rodotà, in collaborazione con la rivista Wired, ha infatti proposto di inserite il diritto alla Rete nella Costituzione, con un articolo  21-bis.
“Non si tratta solo di una proposta contro il digital divide”, spiega  l'ex Garante della Privacy, “l’apertura verso un diritto a Internet  rafforza anche il principio di neutralità della Rete e la  considerazione della conoscenza in Rete come bene comune, al quale  deve essere garantito l’accesso. Per questo è necessario affermare una  responsabilità pubblica nel garantire quella che deve ormai essere  considerata una precondizione della cittadinanza, dunque della stessa
democrazia. In questo modo, si fa emergere anche l’inammissibilità di  iniziative censorie”.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Info: iniziative@cittadinanzadigitale.it  Tel 0412749411

Scarica la locandina dell'incontro
http://www.cittadinanzadigitale.it/repository/Internet_diritto_costituzionale...

02 aprile, 2011

Indovina dove sta la macchinetta del parcheggio

Ieri mattina 1 Aprile 2011, angolo con via dei Fiorentini. Sotto le finestre dell'Hotel Oriente, a venti metri dal portone della Provincia di Napoli. Un turista spaesato, contento di essere a Napoli, ma soprattutto di aver trovato parcheggio nelle strisce blu mi avvicina fiducioso:
"Mi scusi sa dove sta la macchinetta che rilascia i ticket per il parcheggio?"
Mi giro deciso verso il palazzo degli invalidi, ricordo bene che lì la macchinetta ci sta. Nella foto quello che ho visto! Ci ero passato vicino e manco l'avevo notato.
"Mi dispiace" - dico al turista che scruta stupefatto il mio sguardo - qui la macchinetta non c'è meglio che va dal tabaccaio".
Lui guarda la montagna di rifiuti e vede la P che avevo visto io. Probabilmente capisce il mio stato e forse per non deprimermi ulteriormente, molto gentilmente, abbassa lo sguardo e mi fa:
"Capito, grazie...buona giornata".

Viali







- Posted using BlogPress from my iPad

Rimpiangere i tempi della Tribuna politica





- Posted using BlogPress from my iPad