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28 dicembre, 2009

Web TV istituzionale, il direttore deve essere vecchio?

Il bando del Comune di Napoli per la ricerca di un responsabile della webtv ha lasciato tutti molto perplessi.
In pratica il Comune ha indetto una selezione interna per verificare, come prevede la normativa, se vi siano nell'amministrazione professionalità capaci di condurre la webtv istituzionale.
L'obiezione da tutti mossa è che i requisiti richiesti sono eccessivi. Effettivamente risulta assai poco credibile che un giornalista televisivo con esperienza decennale, conduttore di TG Rai, docenze, etcc. etcc etcc. presti il proprio servizio in una PA.. Scontato quindi che bisogna rivolgersi all'esterno per trovare un cotanto esperto.
Io però ritengo invece che i requisiti siano semplicemente, ancora una volta sbagliati. Chi ha un minimo di conoscenza di webtv sa bene che parliamo di un mestiere completamente diverso dalla tv tradizionale. Aver condotto un tg nazionale non significa affatto che si è capaci di fare una buona webtv.
Per dirigere una webtv occorre essere soprattutto esperti di web, di comunicazione online, di strumenti di socialnetwork e magari anche saper stare davanti ad una piccola cam.
Ho fatto la mia prima trasmissione tv-web "istituzionale" nel 99 quando trasmettemmo in diretta dalla sala Giunta della Provincia di Napoli, con una piccola webcam, la telefonata tra esponenti politici presenti in sala e rappresentanti che erano all'ospedale di Gaza in Palestina.
Mentre facevamo quella diretta si udirono degli spari. L'esercito israeliano era entrato in città. Fummo tutti spaventati dalla potenza del mezzo che stavamo usando. Con pochissimi soldi, nessun anchorman, ma con tanta disponibilità a conoscere le nuove tecnologie, scoprimmo cosa si poteva fare con la rete.
Lo dico da vecchio e da giornalista professionista,  quindi posso permettermelo, non servono mega giornalisti esperti per fare una webtv, ma gente pronta a sperimentare, capire, studiare un mezzo ancora giovane, immaturo e tutto da scoprire. Innovatori?

26 dicembre, 2009

La solitudine degli uffici stampa Stati generali dell’informazione degli uffici stampa

Promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italian.
Roma, venerdì 29 gennaio 2009  Sala “Mons. Di Liegro”  Provincia di Roma Palazzo Valentini  Via IV Novembre, 119/a - 00187 Roma 

11 dicembre, 2009

"gov.it" tutti i siti della PA sotto un unico "dominio"?


Cambiano i tradizionali suffissi dei siti web della pubblica amministrazione.
Per identificare i siti di enti locali, ministeri, enti pubblici vari, d'ora in poi sarà obbligatorio utilizzare il suffisso "gov.it".
L'obiettivo? Provare a fare pulizia dei tantissimi siti "pubblici" inutili e inutilizzati che riempiono i cimiteri della rete.
Lo prevede la direttiva n.8/2009 del dipartimento della Funzione Pubblica che obbliga tutte le amministrazioni ad una ricognizione completa dei siti riconducibili alle proprie competenze.
A fornire l'assistenza tecnica necessaria per la registrazione e la gestione dei domini ".gov.it" sarà il Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella Pubbblica Amministrazione).
Spettarà invece al Formez il compito di fornire, secondo le indicazioni del ministero, il supporto formativo ed informativo alle amministrazioni per le attività connesse con le applicazioni delle linee guida e del vademecum.

05 dicembre, 2009

Qualcosa si muove, almeno in toscana

GIORNALISTI: REGIONE TOSCANA, SI' A INTEGRATIVO AGENZIE

   (ANSA) - FIRENZE, 5 DIC - I giornalisti delle due agenzie di
informazione del consiglio e della giunta regionale hanno
firmato il primo  integrativo aziendale: "un traguardo
importante - si legge in una nota dell'Associazione stampa
toscana - e una notizia positiva in tempi certo non felici per
l'intera categoria".
   "Un integrativo importante, che premia il lavoro della
delegazione che ha curato la trattativa coordinata dal
vicepresidente Nazzareno Bisogni e dei due comitati di
redazione", e che "va visto in prospettiva, per le
opportunità che apre e per il lavoro che consentirà di
avviare. Si tratta del primo integrativo che in Toscana viene
firmato con un'amministrazione pubblica. E se è vero che
riguarda direttamente colleghi che già si sono visti applicare
il contratto Fnsi-Fieg da due anni e mezzo, ovvero da quando a
maggio del 2007 i due uffici stampa regionali si sono
trasformati in agenzie di informazione, questo accordo apre
anche un percorso di confronto e valutazione dei vari istituti
contrattuali che potenzialmente può interessare molti altri
uffici stampa".
   Aspetto fondamentale dell'accordo è "l'istituzione di un
tavolo tecnico che dovrà affrontare un nuovo approfondito esame
della normativa del pubblico impiego in relazione al lavoro
giornalistico - prosegue la nota dell'Ast -, così come
l'istituzione di un tavolo specifico che, per la prima volta in
Toscana (non solo a livello di amministrazione pubblica)
tratterà tutta la partita della multimedialità, così come
previsto anche dal contratto nazionale Fnsi-Fieg".    (ANSA).

04 dicembre, 2009

L.150, metafora di un cambiamento atteso, annunciato e mai realizzato


Tra pochi mesi "festeggeremo" il decimo anniversario della legge 150/2000.
Quella legge che avrebbe dovuto garantire con l'introduzione di strumenti di comunicazione l'accompagnamento al processo di ammodernamento della Pa.
Una norma, la n. 150, che provava ad incidere su tutta l'organizzazione pubblica, ad adeguare lo sviluppo di processi di innovazione, l'introduzione di nuove tecnologie e soprattutto a rispondere a quel bisogno di trasparenza da sempre auspicato.
Quella legge è rimasta, purtroppo, in gran parte inapplicata e rischia di diventare una metafora di quel cambiamento "atteso, annunciato e mai completamente realizzato".
La sensazione che si vive in molte Pubbliche amministrazioni è che questa legge abbia molto aiutato i politici a garantirsi una loro sovraesposizione e poco le Istituzioni e i cittadini nel loro difficile dialogo. Insomma, la legge sarebbe stata usata più per rafforzare la comunicazione politica che quella istituzionale per la quale era stata approvata.
Come potremo festeggiare questo evento?

03 dicembre, 2009

Innovatori perseguitati


Speravo proprio di non dover mai più scrivere post come questo e invece...
Molti colleghi mi scrivono, alcuni addirittura mi telefonano,  per segnalare "azioni di diffida" di solerti dirigenti nei confronti di"innovatori" che provano a migliorare la comunicazione istituzionale della PA utilizzando strumenti 2.0.
Il caso classico è l'uso di servizi quali Youtube o Livestream per diffondere video o dirette istituzionali. Ricordo che, utilizzando questi strumenti, gratuiti, si evita di intasare i server degli enti pubblici e soprattutto si risparmiano inutili ed esosi investimenti in acquisto di "banda",  software e piattaforme complesse mai capaci, tra l'altro, di dare risulatati soddisfacenti.
Bene, è facile in questi casi incorrere in contestazioni e diffide da parte di qualche dirigente che può contestarci l'uso di strumeti "privati" che possono diffondere pubblicità sui nostri contenuti.
Anche strumenti di socialnetwork quali facebook o twitter, quando utilizzati dalla PA, trovano sempre qualcuno pronto a contestarne l'uso.
Io, su questa questione la penso come il mitico Gianluigi Cogo e non ho paura di invitare i colleghi a rischiare qualche contestazione che ben presto sarà superata dalla storia :-) prima ancora che dalle leggi. Leggi che tra l'altro non credo vietino in alcun modo l'utilizzo da parte della PA di tali strumenti (ho ragiorne professor Belisario?).
Ricordo che molti anni fa, dopo essere riuscito a registrare e mettere on line uno dei primi siti web istituzionali del nostro paese (forse il primo), mi beccai una nota durissima  da parte di un burocrate che mi contestava "l'uso di strumenti di pubblicità non previsti dalla legge per atti dell'Amministrazione".  Avevo semplicemente pubblicato dei bandi di gara sul sito, bandi che erano naturalmente affissi all'albo pretorio. E pensare che tra pochi mesi l'albo pretorio andrà finalmente in pensione e la validità legale spetterà solo ai documenti elettronici:-(
Vi chiedo aiuto e conforto per me e per i tanti colleghi che sono costretti ogni giorno a combattere da anni la difficile battaglia per innovare la PA, contro arretratezza tecnologica, ostilità burocratiche e soprattutto assenza di regole. Regole che potrebbero, invece, in qualche modo proteggere e incentivare chi opera concretamente per innovare la PA.