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28 settembre, 2007

Il premio La Pa che si vede


Il Formez, in collaborazione l'Associazione Italiana della Comunicazione pubblica, indice la terza edizione del Premio La Pa che si vede - la tv che parla con te. La premiazione avverrà al Salone della Comunicazione pubblica di Bologna il 7 novembre 2007. Il premio vuole segnalare le migliori esperienze di tv interattiva come nuovo modello di servizio al cittadino sfruttando al meglio le potenzialità associate del web, del video e della tecnologia digitale terrestre. Il concorso è rivolto a quelle Pubbliche amministrazioni che sperimentano la produzione audiovisiva rendendola disponibile su diversi canali (web, tv digitale terrestre, via cavo, satellite). L'iniziativa ha la finalità di valorizzare il livello produttivo, la creatività e le professionalità coinvolte nei singoli progetti, tesi a cogliere le opportunità della convergenza digitale.Una giuria qualificata valuterà le produzioni relativamente a 4 differenti categorie:- Notiziario istituzionale- Video promozionale sulle attività dell'Ente- Canali tematici- Servizi Interattivi delle Pa che si vedono.La partecipazione al concorso dovrà essere effettuata attraverso una preiscrizione on line da compilare sul sito del Formez (www.formez.it), con l'apposita scheda disponibile fino al 5 ottobre 2007. Il materiale deve pervenire al Formez entro il 18 ottobre 2007 ore 13.30, pena l'esclusione. Per ogni informazione, scrivere a lapachesivede@formez.it o telefonare ai numeri. 06 85828618, 06 85828619, 06 85828531, 06 85828513

Risorse, dall'Europa la spinta al cambiamento


Il Sole 24 Ore - Guida agli Enti Locali Numero 38 del 29/09/2007 Pagina 21
Garantire i principi di massima trasparenza e favorire la circolazione di tutte le informazioni possibili. La Ue sollecita lo sviluppo delle nuove tecnologie in grado di promuovere l'apporto e la partecipazione attiva ai processi decisionali comunitari
di Domenico Pennone
L'Unione europea opera da sempre per affermare la democrazia partecipata e il confronto permanente con i cittadini e le varie organizzazioni della società. L'obiettivo è soprattutto quello di garantire i principi di massima trasparenza e circolazione delle informazioni, assicurate anche dall'utilizzo di strumenti di comunicazione telematica. Tutti gli Stati membri condividono l'idea che le nuove tecnologie, applicate alle formule tradizionali di partecipazione, possano aiutare a colmare i deficit partecipativi. Internet, infatti, può essere usata dai cittadini per osservare i propri governanti, esattamente come può essere usata da chi governa per osservare i propri cittadini.La partecipazione per via telematica non è solo uno strumento a disposizione del navigatore, ma è un rafforzamento della stessa democrazia. Grazie alle nuove tecnologie si possono formare gruppi di pressione con pochissime risorse, favorendo sempre di più la possibilità di partecipazione politica. In questi anni la Commissione europea ha sollecitato direttamente forme nuove di partecipazione democratica nella convinzione che questa possa essere la strada giusta anche per affermare il senso comune di cittadinanze europea. L'interesse, più volte formalmente sancito dalla Commissione, è quello di promuovere ogni iniziativa che favorisca la partecipazione attiva ai processi decisionali e politici dell'Unione europea.
FORUM

Significativo e interessante in tal senso è il progetto Europaforum. Una vera piazza virtuale e interattiva dove i cittadini possono incontrare virtualmente i deputati europei. Uno strumento di e-democracy ideato per favorire la partecipazione diretta degli elettori alla vita delle Istituzioni europee, ma soprattutto, un mezzo di contatto pratico e veloce tra i cittadini e i loro eurodeputati. Collegandosi al sito di Europaforum è possibile inviare domande sull'attività del Parlamento europeo e dei suoi deputati, fare proposte o segnalazioni. Le risposte degli eurodeputati, insieme alle domande, sono pubblicate sul sito e le varie problematiche proposte indirizzate agli europarlamentari competenti in base alle Commissioni parlamentari di appartenenza.Europaforum è un'iniziativa sperimentale dell'Ufficio d'informazione per l'Italia del Parlamento europeo, realizzata in collaborazione con l'Eurosportello/Confesercenti.
LA VOCE

La vostra voce in Europa è invece il punto di accesso on line realizzato direttamente della Commissione europea per promuovere le diverse consultazioni pubbliche cui tutti i cittadini, le imprese, le istituzioni e le associazioni sono invitate a partecipare. È possibile, attraverso sondaggi proposti su molti settori di attività, esprimere la propria opinione sulle politiche Ue e influenzare direttamente lo stesso processo decisionale.È possibile anche chattare on line con i leader europei ed esprimere la propria opinione nelle discussioni sull'Unione e il suo futuro. Il portale, Your Voice on e-Government 2010, ha reso recentemente pubblici i risultati sulla consultazione riguardo al programma e-Government 2010. I dati, raccolti grazie alla partecipazione di oltre 400 cittadini, Amministrazioni e imprese di tutta Europa, sono stati raccolti in un documento denominato Your Voice on e-Government 2010.Il Rapporto, con i risultati della consultazione rivolta a tutti i portatori d'interesse in materia di e-government sul futuro delle strategie europee in questo campo, evidenzia che la mobilità dei cittadini, per quanto riguarda l'accesso a lavoro e alla previdenza sociale, così come l'accesso all'e-Procurement sono i principali servizi ad alto impatto sui quali la strategia di e-Government 2010 dovrebbe focalizzarsi. Le azioni percepite come necessarie nell'approvvigionamento pubblico elettronico, per esempio, includono un'armonizzazione a livello europeo per quanto riguarda le firme elettroniche e un maggiore coordinamento delle legislazioni nazionali.Per quanto riguarda il tema e-Government efficiente ed efficace, i partecipanti hanno identificato nel miglioramento della qualità dei servizi e nella riduzione degli ostacoli amministrativi per cittadini e imprese gli obiettivi più importanti da raggiungere con la strategia 2010.
FUTURO

Nonostante le diverse sperimentazioni che si stanno tentando in Europa, l'e-democracy rappresenta un processo ancora in divenire e il suo successo dipenderà in ugual modo da chi governa e dai cittadini, e dalle possibilità che avranno questi soggetti di lavorare congiuntamente. L'Ue, in ogni caso, sembra puntare sempre di più sul coinvolgimento di attori della società locale, costituiti da: associazioni di rappresentanza degli interessi produttivi e sociali, ma anche singoli cittadini, nei loro ruoli di soggetti socio-culturali e produttivi. L'edemocracy, ne è convinta la Commissione europea, come altre innovazioni tecnologiche, potrebbe rendere il lavoro dei politici e degli amministratori locali, più organizzato e più trasparente. Questa convinzione è, però, ancora lontana dalla classe politica che amministra nei singoli stati, la quale sembra non ancora del tutto convinta del fatto che la partecipazione attiva di cittadini e associazioni alla vita politica può garantire una maggiore apertura e una maggiore trasparenza nelle decisioni di governo ed anche maggiore e concreto consenso alla propria attività.

26 settembre, 2007

WEBTV laboratorio della partecipazione


Il Sole 24 Ore - Guida agli Enti Locali Numero 38 del 29/09/2007 Pagina 11
di Domenico Pennone
Nasce il primo social network della governance.
Nove Regioni, dodici province, comuni, università, camere di commercio ed altri enti di rilevanza nazionale. Sono le amministrazioni che sperimentano la Tv interattiva, web Tv e servizi su Tv digitale.
Si sono incontrate a Lucca lo scorso 12 giugno nell'ambito del Forum europeo sulla tv promosso dall'associazione
OBIETTIVO
Comunicare Digitale. La giornata di lavoro è stata realizzata su iniziativa del ministro per le Riforme e l'Innovazione nella Pa e gestita dal Formez in collaborazione con Cnipa e la Fondazione Ugo Bordoni. Agli Enti partecipanti è stata proposta la costituzione di un network della Pa italiana in cooperazione col Progetto RetePa attivato dal Formez.L'obiettivo, condiviso da tutti i partecipanti, è la costituzione del primo Social network della governance italiana. Decisa anche una struttura operativa di lavoro suddivisa, in questa prima fase, in due organismi: un Comitato d'indirizzo, aperto ai rappresentanti delle istituzioni maggiormente coinvolte nel processo di sviluppo della comunicazione pubblica e dell'innovazione tecnologica ed un Comitato redazionale che sarà coordinato dal Formez e composto da ciascuna delle amministrazioni interessate al progetto. Tutti i partecipanti hanno auspicato la definizione chiara di un concreto progetto editoriale, che, possa generare un unico palinsesto della Pa italiana. Un vero e proprio, insomma, nuovo canale informativo della Pa.Un grande passo avanti rispetto alla precedente esperienza (anch'essa targata Formez) di TelePa, di cui è stata recentemente decisa la chiusura. TelePa, lo ricordiamo, era nata come canale informativo per la Pa, prodotta dal Formez e da altri soggetti autonomamente. Il nuovo Network, collegato a RetePa, dovrebbe invece aggregare le amministrazioni che sperimentano direttamente la produzione di informazioni e servizi per la Tv interattiva. Il progetto si apre anche allo sviluppo del web 2.0 e degli scenari che questo sta aprendo nel generale utilizzo di Internet e in particolar modo del cosiddetto web partecipato.
MULTIMEDIA
Il percorso proposto punterà ad aggregare, in una struttura unica, le amministrazioni che stanno già gestendo iniziative di produzione multimediale puntando a migliorare il livello di produzione in un contesto nazionale. Troppo spesso, infatti, queste iniziative, anche se di ottima qualità, restano limitate alla sola realtà territoriale in cui insistono le singole amministrazioni o all'ambito tematico di cui si occupano.Per ora è stata avviata un'attività di raccolta delle sperimentazioni in atto, con un confronto per individuare buone pratiche e criticità. L'obiettivo, nello spirito tipico del social-network, è quello di capitalizzare e socializzare le varie esperienze monitorate e di progettare insieme nuove iniziative. Le amministrazioni interessate ad aderire al Network hanno già cominciato ad inviare i filmati prodotti sui server gestiti direttamente dalla redazione del Formez. Compito della redazione centrale controllare e pubblicare i video sul portale RetePa. Il Formez si è anche proposto come soggetto capace di accompagnare la comunicazione delle iniziative a livello locale, attraverso il sostegno all'organizzazione di eventi e seminari. Saranno ovviamente favorite le attività di comunicazione a livello nazionale, con accordi con i più importanti canali di comunicazione (reti televisive digitali nazionali, portali web, operatori di telefonia mobile). La Regione Abruzzo, tra le Regioni capofila del progetto, è già on line sul portale www.retepa.it. Domenico Pennone